Le attività sociali

La fattoria sociale offre i seguenti servizi:

  • affiancamenti pomeridiani socio-educativi per minori
  • accoglienza di ospiti in situazione di svantaggio
  • tirocini lavorativi (in convenzione con i SIL)

Gli ospiti della fattoria sociale hanno la possibilità di pranzare in azienda agricola. Per la loro accoglienza è stato previsto uno spazio apposito fornito di servizi igienici a norma, spogliatoio con doccia, sala polifunzionale, cucina e zona relax.

I bambini e i ragazzi più piccoli possono raggiungere la fattoria dopo la scuola, pranzare insieme agli altri coetanei, svolgere i compiti nella prima parte del pomeriggio e poi giocare e sperimentarsi in attività all'aria aperta legate alla conoscenza dell'ambiente naturale e degli animali.

 

Ai ragazzi più grandi e agli adulti vengono proposte semplici attività lavorative. L'agricoltura permette loro di sperimentare la possibilità di seguire un progetto nel suo divenire e nel suo compiersi completamente. Spesso questo non risulta possibile in altri ambienti nei quali la persona segue solamente una quota del lavoro, mentre nell'attività dell'agricoltura è possibile seguire tutto il processo di produzione, dalla semina alla raccolta alla vendita del prodotto.

 

In fattoria sociale si propongono attività terapeutiche di "onoterapia" e di "ortoterapia". L'aspetto terapeutico è garantito dalla presenza di un medico specialista nell'equipe di lavoro.
Queste due attività proposte rappresentano un intervento di sostegno alle tradizionali cure mediche, al fine di integrare e affiancare le terapie in atto, in particolare per il trattamento e la prevenzione del disagio mentale oppure per il recupero di categorie deboli quali anziani, disabili, ex-tossicodipendenti e carcerati. Più in generale può comunque essere considerata come una forma di terapia volta al miglioramento dello stato di benessere fisico e psicologico di ogni persona. Infatti, i vantaggi più immediati di questa attività, svolta spesso all'aria aperta e in movimento, riguardano ad esempio la diminuzione dell'irritabilità e della pressione sanguigna, la normalizzazione del battito cardiaco, l'aumento della resistenza allo stress, il controllo degli stati d'ansia e una più generale predisposizione al buon umore.

Presupposti medico scientifici

In medicina psicosomatica il modello di malattia oggi prevalentemente accettato è il cosiddetto modello bio-psico-sociale, secondo il quale, in ogni situazione di patologia, sia essa definita medica, psichica o psichiatrica, sono presenti una componente biologia, una componente psicologica ed una componente di tipo sociale. Di conseguenza un intervento terapeutico, che voglia essere completo, dovrebbe agire su tutti e tre gli elementi.
La medicina, attualmente, sia in campo definito medico, sia in campo psichiatrico, lavora prevalentemente sul versante biologico, attraverso interventi di tipo farmacologico, chirurgico o riabilitativo, comunque sempre a livello fisico. Meno si lavora sul versante psicologico, pochissimo su quello sociale.
Sul versante psicologico gli interventi sono di tipo psicoterapeutico e relazionale, ma, certamente, con minore importanza quantitativa rispetto a quelli attuati sul piano biologico. Sul piano sociale gli interventi sono ancora più limitati e, attualmente, gestiti in prevalenza da realtà di volontariato.
In questo ambito appare quindi estremamente importante sviluppare un progetto come quello della fattoria sociale perché, in un'unica situazione, si può raccogliere un intervento di tipo terapeutico sociale complesso, poiché, a fianco di un eventuale intervento "biologico" (quale ad es. l'assunzione di una terapia farmacologica, seguita dal medico Specialista), l'inserimento di una persona in un progetto di fattoria sociale, permette di portare un beneficio di cura, alla persona, anche sul piano psicologico e sociale, offrendo così una risposta completa ai bisogni dell'utente.
L'inserimento, infatti, avviene in un ambiente a carattere familiare con un livello di socializzazione molto qualificato e non spersonalizzato, come potrebbe essere l'inserimento in un altro ambiente di lavoro. Si offre così, all'ospite, un contatto quotidiano e completo con le persone, inserite in un progetto lavorativo umanamente "ricco" e collocato in un ambiente naturale.
Inoltre risulta altrettanto importante quello che l'attività dell'agricoltura permette: la possibilità di seguire un progetto nel suo divenire e nel suo compiersi completamente.
Spesso questo non risulta possibile in altri ambienti nei quali la persona segue solamente una quota del lavoro, mentre nell'attività dell'agricoltura è possibile seguire tutto il processo di produzione, dalla semina alla raccolta alla vendita del prodotto.

L'insieme di questi elementi, la relazione umana personale intensa e qualificata, il contatto con la natura e gli animali, la realizzazione di un lavoro completo con la soddisfazione di un "raccolto", permettono, appunto , quell'approccio positivo e completo sul piano del benessere bio-psico-sociale, che pochi altri interventi possono ottenere.